lunedì 13 giugno 2011

La Mediaset ha colpito ancora: Che succede ai manga anime mandati in onda da questa rete televisiva? Mistero!


Allora il mio disappunto, diciamo l’ennesimo, è nato per via di un nuovo taglio o cancellazione in un palinsesto mattiniero in cui si potevano vedere due cartoon giapponesi davvero carini e interessanti. Come qualcuno avrà notato fino a venerdì scorso alle ore 7.20 in poi Italia Uno trasmetteva due prime visioni, trattiamo di “Il lungo viaggio di Porfi” che raccontava l’avventura di un giovane bambino greco che gira per il mondo in cerca della sorella minore scappata dopo lo shock di aver perso i genitori in un terremoto; e di “Jewelpet” una serie in cui si narrano le avventure-disavventure di tre piccoli animaletti magici che combattono con il solito nemico oscuro. Devo però subito dire che l’ultimo che ho citato, è stato spostato dal sabato alla domenica mattina, in prima visione, a l’arco della settimana dalle 7.40 in poi. Il problema in sè non c’era dato che avevano spostato l’anime “Doraemon” a qualche minuto più tardi.
Ora le due serie non erano per niente male, e di sicuro diversi come me che magari al mattino non vanno a scuola o al lavoro riuscivano a seguirli e magari ne erano anche interessati a sapere come sarebbero finite, e cosa fa la Mediaset per il pubblico italiano mattiniero? Ma una bellissima sorpresa: da lunedì mattina 30 maggio 2011 puff, spariti. E non solo uno, ma entrambi! Caspita che bella pensata, per cosa mandare in onda al loro posto? L’immancabile “Ape Maya”, che diciamo la verità molti di noi sanno quasi a memoria, dato che ci sono cresciuti insieme. Ora io dico, ma mettere un piccolo avviso? Anche perchè i due manga-anime sono stati praticamente cancellati da qualunque palinsesto mattiniero e pomeridiano in circolazione, il motivo? Non si conosce assolutamente. Facciamo delle ipotesi: forse i due titoli non attiravano un pubblico abbastanza numeroso? Si era stufi delle solite storielle somiglianti fra loro? Qualcuno della regia Mediaset si è svegliato male e ha deciso di non farci sognare insieme a Porfi di ritrovare la sua adorata sorellina? I bambini hanno richiamato a gran voce, muta, lo svolazzare gaio dell’apina Maya? Terzo segreto di Fatima? Queste naturalmente sono supposizioni, e quasi tutte plausibili, tranne l’ultima.

Ma io non voglio lamentarmi soltanto di questi due cartoni, ma di molti altri che sono stati tagliati a metà serie, e buttati nel contenitore mattiniero del week-end ad orari improponibili. Facciamo dei titoli? Subito: Yu Ghi Oh, Naruto, Bakugan, Blue Dragoon e tanti altri. Io penso che sia Naruto che One Pece, e si pure lui ha fatto la fine del week-end, erano piuttosto seguiti al pomeriggio e la Mediaset ha pensato bene di farci fare le alzatacce ai due giorni di riposo da ogni cosa per farci sapere la fine; ma sapete la scusante che hanno usato per questi titoli? Semplice: poco shere! Quando ho sentito in giro questa voce sono rimasta senza parole; ma come? Questi manga attirano un bel pubblico di tutte le età e i loro volumi cartacei sono venduti ogni mese o ad ogni loro uscita nelle fumetterie cittadine. Ora perchè questa balla? Io ancora non riesco a capacitarmene. Ma la Mediaset a quanto pare sembra di si; perchè i manga-anime non vengono più trasmessi neanche al pomeriggio, per far posto ai telefilm americani, che hanno trame tutte uguali o per fare vedere serie televisive trite e ritrite.

Alcuni di voi diranno: e allora? Che problemi si fa questa ragazza? Ci sono i canali apposti sul Sky o sui canali del digitale terrestre. Ma non penso che tutti abbiano i soldi da spendere per avere i canali a pagamento in cui si possono gustare anche tutte le prime visioni dei capolavori giapponesi dell’animazione. Io sono una di quelli che si deve accontentare di vedere quei due o tre canali che mandano gli anime ad orari incredibili, come sta facendo da qualche tempo Rai4, che ringrazio a gran voce, per vedere al giovedì sera due serie animate. Quindi penso di essere la voce di quel pubblico che si deve subire, tagli, censure e cambi a salti mortali di chi sta nelle redazioni televisive stra pagate e ai loro umori giornalieri.

Alcuni di voi di certo, vedrà gli anime anche via internet, non faccio i nomi dei canali conosciuti per riuscire a vederli anche in versione integrale, ma ho notato che anche da queste fonti vengono tolti, perchè si dice “non rispettino le leggi di tale, essendo sotto nome del Papa ecc” e quindi via anche da internet. Poi ci si chiede il motivo dell’aumentare della pirateria informatica e non. Spero che con questo mio articoletto un’idea sia stata data.

Io sono sinceramente stanca di tutto questo, ma non vedo mai delle petizioni o lamentele sui giornali che danno i palinsesti, da parte del pubblico mangaka o utaku su tutto questo sfacelo. Anche perchè sicuramente appena arriveranno le lettere di denuncia da parte di questo pubblico, verranno buttate nel cestito o nel trita documenti. In televisione ormai si vede di tutto e di più, e io dico che si sta andando nel peggio sempre più e quando fanno qualcosa di veramente carino, e non parlo solo degli anime-manga, ma anche di programmi o fiction, vengono subito tolte per fare spazio alla spazzatura peggio di quella di Napoli.

Dove andremo a finire? Speriamo in un miglioramento a settembre su tutte le linee dei palinsesti.

Micol Rune Wittmann

1 commento:

  1. Vorrei provare a "risponderti", nonostante la tua, in fondo, sia una domanda molto retorica.
    Ho visto che hai affrontato il problema in modo lucido, toccandone tutti gli aspetti salienti salvo evidenziare il peggiore di tutti: quello economico.
    Non so a che episodio si siano fermati con queste due serie, ma alle volte i network comprano e doppiano solo una parte di episodi di una serie, per "saggiare il terreno". Se la cosa li convince, allora vanno avanti anche con il seguito, altrimenti nisba! Questa è una delle possibili spiegazioni.
    Ovviamente con serie come Naruto o One Piece il discorso è diverso. Hanno il loro pubblico affezionato (che accetta ciecamente ogni spostamento di palinstesto) e al contempo permettono una infinità di repliche che però alla lunga stufano, e vanno rimpiazzate con tutto il resto che sta in magazzino e che può accompagnare un nuovo trend con rispettivo merchandising. Nel caso dei telefilm americani il discorso è un po' diverso, perchè oltre all'eventuale merch (vedi ad esempio Il mondo di Patty... brrrr) ci sono anche i pattern culturali che noi, in quanto colonia culturale americana, dobbiamo assicurare vengano trasmessi a chi può subirne tutte le infuenze, ovviamente in orari accessibili. Orari che, una volta assegnati, ottimizzano le percentuali di share e di profitti pubblicitari (ora arriva l'estate e i palinsesti vengono rivoluzionati, i bambini la mattina dormono di più e la domenica magari vanno a messa, quindi possono seguire i propri beniamini).
    Io non ho più una tv e non ho molto modo di seguirla, ma questo è quel poco che ne ho capito:
    - i canali sono moltiplicati, ma oltre ad essere a pagamento, non garantiscono la qualità che dovrebbero e potrebbero. Si stava sempre meglio con le reti private degli anni 80, insomma.
    - l'importanza della dimensione economica è aumentata, al punto che qualche tempo fa erano tornati gli spot in mezzo ai cartoni (spero che ora sia finita del tutto, ma ricordiamo sempre che è un privilegio che nemmeno americani e giapponesi hanno)
    - i telespettatori hanno sempre meno voce in capitolo, il feedback è solo economico e nonostante le tecnologie, si continua a dare al pubblico non quel che vuol ma quel che si vuole che voglia.
    diciamo che i miglioramenti apparenti degli ultimi trent'anni fanno sentire tutte le loro lacune. Secondo me siamo sulla strada giusta, ora manca solo di poter iniziare a mettere le cose nelle mani di chi, in quelle cose, sa metterci il cuore.

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